FIFForza Funzionale Generale
Manuale partecipanti

Squat, panca piana e stacco da terra sono centrali nel corso perché rappresentano tre grandi esercizi di riferimento e permettono di sviluppare forza attraverso schemi multiarticolari complessi.

Ma non rappresentano i confini della forza.

Il corso non forma esclusivamente powerlifter. Accanto ai tre fondamentali possono trovare spazio trazioni, dip, kettlebell, rematori, press, carry, sled, esercizi strongman, macchine e corpo libero.

Questo capitolo serve quindi ad ampliare il repertorio dell’allenatore senza perdere il criterio visto fino a questo momento.

La domanda non diventa:

“Quanti esercizi conosco?” ma:

Cue / domanda
Quale strumento mi serve per costruire l’adattamento che sto cercando?

7.1Trazioni

Mappa degli strumenti

Trazioni

Tirata parte superiore / fondamentale nello streetlifting

Dip

Spinta parte superiore / complementare o fondamentale

Military press

Pattern di spinta sopra la testa

Rematori

Schiena, tenuta e volume

Kettlebell

Strumento ponte per la forza generale

Core

Stabilità del tronco sotto carico

Carry / strongman

Integrazione globale e trasporto di carichi

Macchine / corpo libero

Volume, semplificazione e adattabilità

Le trazioni sono tra gli esercizi che includo tra le competenze pratiche da acquisire nel corso.

Il corsista, al termine del percorso, dovrebbe essere in grado di insegnare non soltanto squat, panca e stacco, ma anche trazioni, dip, principali complementari, regressioni e alcune varianti.

Nel corso generico, trazioni e dip compaiono inoltre all’interno del blocco dedicato allo streetlifting, previsto nella parte finale del sabato.

In una programmazione di forza generale le trazioni possono essere utilizzate come esercizio di riferimento per la tirata della parte superiore del corpo.

Il loro ruolo cambia però in funzione dell’obiettivo.

Un esempio importante nel corso è questo:

  • in un programma generale, le trazioni possono comparire più volte a settimana
  • nello streetlifting, trazioni e dip diventano veri e propri fondamentali e il loro ruolo cambia completamente.

Questo ci riporta a un principio già visto: un esercizio non appartiene per sempre a una categoria. Il suo ruolo dipende dal contesto.

7.2Dip

Anche le dip alle parallele fanno parte degli strumenti che utilizzo nel corso e nella programmazione proposta.

Possono comparire come esercizio di spinta della parte superiore del corpo e, in alcuni contesti, diventare molto più centrali.

Nella Split 3 del corso, per esempio, trazioni e dip vengono inserite all’interno di un lavoro a intervalli, alternandole durante la seduta.

Le dip possono inoltre essere utilizzate come strumento collegato alla panca:

  • nelle difficoltà in partenza dal petto
  • come lavoro per pettorale e tricipiti
  • all’interno del repertorio di complementari.

Questo mostra bene come lo stesso esercizio possa assumere funzioni diverse.

Le dip possono essere:

  • un esercizio importante in una programmazione generale
  • un fondamentale nello streetlifting
  • un complementare della panca.

La categoria dipende quindi dalla funzione che l’esercizio assume nel programma.

7.3Military Press

Inserisco la military press tra gli esercizi che affiancano i tre fondamentali.

Nella parte teorica del corso, squat, panca e stacco vengono affiancati da military press, trazioni, rematori e carry per ampliare il concetto di forza oltre i tre gesti del powerlifting.

La military press compare anche nella Split 3 proposta nel corso, dove viene inserita nel terzo allenamento settimanale insieme a panca, box squat, rematore, braccia e core.

All’interno della forza generale può quindi rappresentare uno strumento utile per integrare un pattern di spinta sopra la testa.

In questa sezione ne considero soprattutto il ruolo nella programmazione, mentre la tecnica esecutiva viene sviluppata nella parte pratica del corso.

7.4Rematori

I rematori rappresentano un altro strumento ricorrente nel corso.

Li includo tra gli esercizi che possono affiancare i tre fondamentali nella costruzione di una forza più globale.

Il rematore con bilanciere compare più volte anche nella Split 3.

Per esempio, nella prima settimana viene inserito nel primo allenamento con:

4 serie da 10 ripetizioni a RPE 9, mantenendo il bilanciere vicino al pavimento secondo l’indicazione riportata nella scheda.

Compare poi nuovamente negli allenamenti successivi con volumi e RPE differenti.

Nella parte pratica del corso considero inoltre il rematore pesante tra le possibilità di lavoro per un atleta knee dominant che necessita di costruire maggiore forza e tenuta di schiena e core.

Questo è un buon esempio del principio già visto: un esercizio non viene inserito soltanto perché “allena la schiena”.

Viene inserito perché ha una funzione rispetto al problema osservato o all’adattamento ricercato.

7.5Kettlebell

I kettlebell compaiono esplicitamente nel programma didattico del sabato insieme a streetlifting, core training e strumenti ponte per la forza.

Nella parte teorica del corso li considero uno dei numerosi strumenti disponibili quando l’obiettivo è costruire forza generale.

Il punto centrale non è quindi considerare il kettlebell come automaticamente “funzionale”.

Come già visto nel primo capitolo, nessuno strumento è funzionale in sé.

Il kettlebell acquisisce valore quando viene scelto in relazione a:

personaobiettivoadattamento ricercato.

7.6Core training per la forza

Il lavoro per il core compare più volte nel corso.

Non viene presentato come un blocco separato dalla forza, ma come qualcosa che può contribuire alla capacità di mantenere il tronco stabile sotto carico.

Nella parte pratica considero, tra gli esempi semplici ad alto valore:

  • plank e varianti
  • tenute del bilanciere al rack in posizione laterale.

Nel caso dello squat, propongo inoltre lavoro extra per il core attraverso esercizi come:

  • plank zavorrato
  • side plank
  • hollow e varianti.

Questi esercizi compaiono concretamente anche nella Split 3.

Troviamo, per esempio:

  • plank con 25 kg di zavorra
  • side plank
  • hollow rock.

Il criterio rimane lo stesso: il core training deve avere una funzione rispetto alla capacità che vogliamo costruire.

Non viene inserito semplicemente perché “bisogna fare addome”.

7.7Carry, sled e strumenti strongman

La parte teorica amplia ulteriormente il repertorio citando carry, sled e strumenti strongman tra le possibilità dell’allenatore.

Utilizzo anche il log lift come esempio di quanto possa essere ampio il concetto di forza globale.

Il movimento combina:

  • raccolta del carico
  • estensione dell’anca
  • accosciata
  • esplosività
  • girata
  • stabilizzazione
  • spinta sopra la testa.

Specifico però che un esercizio di questo tipo non è necessariamente pratico in ogni palestra.

Il suo valore qui è soprattutto concettuale: la forza non deve essere ridotta ai tre fondamentali.

Esistono esercizi che richiedono un’elevata integrazione globale e possono diventare strumenti interessanti quando il contesto ne permette l’utilizzo.

7.8Macchine e corpo libero

Un altro principio importante del corso è evitare di contrapporre automaticamente esercizi con bilanciere ed esercizi alle macchine.

Nel corso considero utili anche:

  • leg press
  • leg extension
  • chest press
  • pulley
  • macchine guidate non sono inutili.

Possono essere utilizzate per:

  • aumentare il volume
  • enfatizzare un distretto
  • ridurre la complessità tecnica
  • lavorare quando il fondamentale non è praticabile.

Semplicemente, hanno un ruolo diverso rispetto ai grandi multiarticolari.

Lo stesso principio vale per il corpo libero.

Includo anche gli esercizi a corpo libero tra gli strumenti disponibili nella forza generale.

Ancora una volta, non dobbiamo chiedere:

Cue / domanda
È meglio il bilanciere o la macchina?

Dobbiamo chiedere:

Cue / domanda
Quale strumento è più utile rispetto a ciò che sto cercando di ottenere?

7.9Scegliere lo strumento in funzione dell’obiettivo

Questo è il vero messaggio del capitolo.

Squat, panca e stacco forniscono una struttura stabile al corso e alla programmazione, ma il repertorio dell’allenatore deve essere più ampio.

Trazioni, dip, press, rematori, kettlebell, core training, macchine, corpo libero, carry e strumenti strongman possono essere utilizzati quando hanno una funzione precisa.

Il criterio non è la complessità.

Non è la novità.

Non è quanto l’esercizio appare “funzionale”.

Il criterio è: perché lo sto utilizzando?

Questo principio viene ripreso anche tra gli errori comuni dei trainer.

Sottolineo che un esercizio non diventa migliore perché è difficile, originale o visto sui social.

Prima di inserirlo dobbiamo essere in grado di rispondere:

Cue / domanda
Perché lo sto usando?

Se non abbiamo una risposta chiara, probabilmente non serve.

Costruire un repertorio, non una collezione di esercizi

Un allenatore deve conoscere molti strumenti.

Ma conoscere molti esercizi non significa utilizzarli tutti.

La competenza consiste nel possedere abbastanza alternative da poter adattare il percorso alla persona, senza cambiare continuamente esercizio senza una ragione.

I fondamentali offrono continuità.

Gli altri strumenti permettono di:

  • completare il lavoro
  • aumentare volume
  • intervenire su capacità specifiche
  • ridurre la complessità quando serve
  • ampliare le possibilità di programmazione.

Il repertorio deve quindi crescere insieme alla capacità di scegliere.

Concetto chiave del capitolo

Squat, panca e stacco sono fondamentali del corso. Non sono i confini della forza.

Trazioni, dip, military press, rematori, kettlebell, core training, macchine, corpo libero e altri strumenti acquistano valore quando sappiamo perché li stiamo inserendo.

Il principio rimane sempre lo stesso: non scegliere un esercizio perché esiste. Sceglilo perché serve.

Concetto chiave, capitolo 7

Squat, panca e stacco sono fondamentali del corso. Non sono i confini della forza.

Non scegliere un esercizio perché esiste. Sceglilo perché serve.

Appunti Capitolo 7 · Oltre i tre fondamentali

Cue, esempi, dubbi, correzioni e osservazioni emerse durante il capitolo.

Gli appunti si salvano da soli su questo dispositivo

Il mio PDF

Porta con te la dispensa, con i tuoi appunti dentro

  • La dispensa ufficiale completa, impaginata come quella del corso.
  • I tuoi appunti nella pagina “Appunti” alla fine di ogni capitolo.
  • Le appendici già compilate con quello che hai scritto qui.
  • Il PDF resta compilabile: puoi continuare a scriverci anche dopo, da Anteprima, Acrobat o dal telefono.

Il PDF viene creato direttamente sul tuo dispositivo: i tuoi appunti non vengono inviati a nessuno.